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Corso “Meraviglia” per l’Università Popolare di Roma

Tratto dal libro “che MERAVIGLIA!!! (Come nasce e come funziona l’emozione della meraviglia e come può insegnarci l’arte di vivere)”, di A. Di Pasquale, pubblicato da BASTOGI LIBRI (2022).

DESCRIZIONE

Il corso intende insegnare agli allievi l’importanza dell’emozione della MERAVIGLIA, attraverso un’analisi rigorosa delle fonti (filosofia, biologia, psicologia, antropologia), che ne attestano l’origine biologico-evolutivaed i numerosi vantaggi psico-fisici, relazionali ed in generale nell’impostazione dell’intera esistenza umana.

Viene dato particolare risalto all’apprendimento come effetto principale della meraviglia.

Lo scopo principale, è quello di consentire all’allievo di conoscere e sperimentare in maniera diretta“l’emozione della meraviglia”, di cui sicuramente ha già fatto esperienza forse inconsapevole, a partire dall’approfondimento di un quadro di più ampio respiro legato a riferimenti filosofici, biologici e psicologici.

Il percorso logico-concettuale del Corso si fonda su alcuni presupposti:

  • l’apprendimento, identificato quale comportamento fondamentale per lo sviluppo umano, non assunto apoditticamente, ma dimostrato attraverso la storia biologica ed evolutiva dell’Uomo;
  • la meraviglia quale indispensabile presupposto della conoscenza (e dell’apprendimento) nelle sue varie forme e componente essenziale per ottenere una piena realizzazione esistenziale, incentrata su una “vita meravigliata” volta all’apprendimento continuo.

OBIETTIVI

Il corso, tramite l’illustrazione teorica dei concetti-base dalla meraviglia, tratti dalla storia, dalla filosofia, dall’antropologia e dalla biologia, e di laboratori pratici, anche dibattito aperto, si propone di dare consapevolezza dell’importanza di questa emozione, sia come guida nel percorso esistenziale, sia come necessario innesco di esperienze fondamentali come l’apprendimento.

In questo senso, lavorare “sulla meraviglia” può essere un modo per contribuire a rendere l’allievo più libero, più consapevole e maggiormente dotato di spirito critico.

COMPETENZE

Le competenze, qui di seguito indicate, si riferiscono a tre assi culturali:

Cultura pedagogica:

Essere in grado di:

  • motivare l’allievo all’apprendimento attraverso l’emozione della meraviglia;
  • comprendere l’importanza dell’esperienza diretta della meraviglia attraverso l’espressione di una propria manifestazione “creativa”;
  • introdurre un approccio dialettico all’interno del dibattito sull’interpretazione dell’Arte, nel tentativo di darne una definizione.

Cultura psicologica e psicopedagogica:

Essere in grado di:

  • comprendere e di sperimentare gli effetti benefici della meraviglia sull’atteggiamento assunto nei confronti della vita e, in particolare, delle relazioni interpersonali; 
  • assumere un comportamento empatico verso gli altri;
  • adottare un atteggiamento spontaneo e non costruito verso gli altri;
  • adottare uno spirito critico nei confronti dell’opinione dominante e del conformismo imperante.

Cultura socio-antropologica:

Essere in grado di:

  • comprendere come il radicamento biologico-evolutivo dell’emozione della meraviglia si inserisca nella cultura individuale;
  • comprendere come l’apprendimento, suo corollario immediato, sia un comportamento irrinunciabile per lo sviluppo dell’Uomo e della Comunità a cui appartiene;
  • comprendere come la meraviglia, un tempo funzionale alla sopravvivenza, sia ora preordinata alla crescita e alla cultura.

Si propone, pertanto, all’interno de Corso un concetto unitario e innovativo della “meraviglia”, che può essere interpretato come utile denominatore comune per interpretare molti fenomeni della realtà dell’intera esistenza umana.

DURATA DEL CORSO

Il Corso viene proposto con moduli di 20 ore distribuite in 10 incontri di 2 ore ciascuno.

Ciascuna lezione prevede una parte introduttiva esplicativa ed una di attività laboratoriali.

Le attività sono tutte in presenza, se possibile per la situazione pandemica, altrimenti in modalità on line.

FORMATORE

Alessandro Di Pasquale, ha sempre coltivato un percorso di crescita personale, attraverso esperienze diverse come yoga, gruppi di auto-aiuto, biodanza, divenendo counselor abilitato alla formazione psicologica ed esperienziale, con consolidata pratica nella conduzione di gruppi. A corredo della ricerca personale, ha approfondito, con letture e corsi di formazione, aspetti di studio su psicologia, evoluzione dell’uomo, antropologia, biologia, filosofia.

Tiene corsi analoghi a questo proposto anche nelle Scuole secondarie (Licei Scienze Umane e Licei Artistici).

Collabora inoltre con l’Università degli Studi dell’Aquila, Facoltà di Scienze Umane, Dipartimento di Pedagogia sperimentale, attraverso lezioni e seminari sulla Meraviglia.

METODOLOGIA 

PARTE PRIMA

  1. La prima parte del corso viene introdotta da un breve resoconto autobiografico legato ad una prima intuizione, dapprima inconsapevole, di questa emozione (derivante dall’idea di Arte), poi definita compiutamente attraverso la scoperta dei significati e dei contenuti della “meraviglia”,
  2. Si passa poi a fare cenno ad una definizione innovativa di “Arte”, inedita rispetto a quelle spesso indeterminate esistenti in letteratura;
  3. Successivamente si passerà ad affrontare la questione dell’estensione dellapercezione di “meraviglia” ad altre esperienze: da quelle più semplici, percettive o empatiche (immagini “tenere” di bambini o animali), a quelle più complesse, legate ad un atteggiamento di ricerca e analisi (domande poste di qualsiasi tipo e la ricerca delle relative risposte), fino ad arrivare a quelle connesse all’intuizione (come ad esempio l’arte, la comicità ecc.), dedicando particolare attenzione alle situazioni che generano la meraviglia stessa.
  4. Descrizione della sensazione di benessere, soddisfazione, di intimità con se stessi, generate dalle esperienze narrate.

Laboratorio:

  • richiedere all’allievo di riportare, le esperienze dirette, nelle quali ha provato le percezioni di meraviglia descritte nella lezione, e di spiegare il meccanismo e l’andamento del proprio stato emotivo;
  • passare in rassegna alcune definizioni del concetto di Arte, date da vari autori (da Tolstoj a Sgarbi) e proporre quella innovativa fondata su un “contrasto”, un passaggio, tra stati d’animo, situazioni, ecc., una specie di “differenziale” che genera impressione.
  • che significato ha l’Arte per l’allievo? che esperienza diretta ne ha? Cosa ne pensa dell’arte moderna e astratta? Ha un senso? E, se sì, quale? L’allievo ha mai sperimentato in prima persona una propria espressione creativa o artistica?
  • Proporre all’allievo di esprimere, nella forma che preferisce (poesia, disegno, ecc.), una sua “meraviglia”, secondo il concetto illustrato e dibattuto sul significato di Arte.

PARTE SECONDA

Attraverso un percorso di indagine sul fenomeno della meraviglia, si affronteranno le seguenti tematiche:

  • le origini di questa emozione fondamentale;
  • il suo fondamento biologico-evolutivo, legato alla sopravvivenza dell’uomo primitivo;
  • gli effetti psico-fisici positivi per l’organismo e la mente;
  • la sua storia e i suoi precedenti letterari e filosofici;
  • il suo funzionamento concreto.

Viene proposto anche il confronto tra le emozioni della meraviglia e della sorpresa, evidenziando le relative differenze.

Si passeranno poi in rassegna le diverse “tipologie” di meraviglia:

  • la meraviglia logico-filosofica, alla base della Scienza;
  • la meraviglia intuitiva, alla base dell’Arte e della comunicazione;
  • la meraviglia empatico-affettiva, alla base dell’affettività;
  • la meraviglia percettivo-esistenziale, mirata a percepire la propria vita e quella degli altri, il corpo e l’ambiente. 

Si farà cenno poi alla meraviglia al negativo e agli effetti provocati sulla psiche umana.

Si propone, dunque, in questo percorso un’idea di meraviglia inusuale rispetto a quella corrente e come impiegarla positivamente per riuscire ad apprendere meglio. Si sostiene l’idea di un concetto che comprende molti aspetti della quotidianità, forse trascurati, ma ugualmente essenziali rispetto alle “cose sensazionali”.

Laboratorio:

  • interpellare l’allievo sule proprie esperienze vissute per ogni tipologia di meraviglia proposta (o altra da lui stesso individuata);
  • richiedere all’allievo di riportare, le esperienze dirette sperimentate (o, almeno auspicate), con particolare riferimento all’aspetto emotivo legato ad ognuna di esse ;
  • ha delle preferenze rispetto alle vaie tipologie? Ha più facilità su qualcuna e invece difficoltà sulle altre?

PARTE TERZA.

Si passeranno in rassegna i numerosi insegnamenti e benefici che possono trarsi dalla emozione (e dalla pratica) della meraviglia.

In particolare, saranno affrontati:

  • l’inclinazione all’ottimismo (ogni emozione è nuova, per definizione, e questo può aiutarci a mantenere un atteggiamento di apertura; cercare di attribuire un valore, un senso ad ogni situazione o persona);
  • benefici nelle relazioni umane (mostrare un moto di meraviglia verso l’altro, le sue parole, le sue azioni, ecc., può essere di aiuto, perché denota interesse, introducendo un’atmosfera di attesa, di scambio e interessamento nei confronti dell’interlocutore).
  • l’apertura all’empatia, attraverso la percezione della propria e altrui meraviglia, in particolare attraverso il contatto con l’esperienza dell’Arte, propria e altrui;
  • la capacità di vivere la propria vita e le proprie esperienze da protagonista, nel modo più diretto possibile, senza intermediari;
  • l’adozione di uno stile di vita spontaneo, che rifiuta le ripetizioni e le stanche abitudini;
  • l’adozione di uno stile di vita “alla giornata”, che rifiuta inutili schematismi e programmazioni forzate;
  • l’atteggiamento critico verso l’opinione dominante e il conformismo.

Si cercherà di mostrare come incentrare l’attenzione su questa emozione possa essere un momento piacevole da ricercare nella vita quotidiana, come stella polare di riferimento, che aiuta a definire un PROFILO composito attorno a cui si struttura l’INTERA PERSONALITA’.

Tale scelta può implicare l’adozione di un registro che comporta l’abbandono dei cliché, le routine, gli stereotipi, accogliendo la SPONTANEITA’ come criterio generale di vita e un atteggiamento necessariamente libero, critico e anticonformista.

Viene, inoltre, sottolineata l’importanza dell’esperienza diretta della meraviglia, che riguarda tutti, adulti e bambini: ogni persona può essere protagonista delle proprie emozioni, non limitandosi all’ingrato ruolo di spettatore!

A questo proposto l’analisi si sposta necessariamente anche sul sistema e sull’ambiente scolastico, in merito all’introduzione dell’esperienza della meraviglia nella didattica e nelle sue varie forme.

Laboratorio:

  • provare ad individuare, dalle esperienze direttamente riferite, gli insegnamenti e benefici tratti dall’allievo, seguendo gli esempi esaminati nella lezione;
  • ci sono delle occasioni in cui l’allievo non si sente “protagonista” della propria vita?
  • Che ne pensa delle regole morali e sociali? Le condivide o ce ne sono alcune che vorrebbe cambiare o trasgredire?
  • proporre all’allievo di fare una cosa anticonformista, diversa dalle solite abitudini, e di raccontarla alla classe;
  • Tornando sul tema dell’Arte, alla luce degli esercizi svolti nella Prima Parte, e della meraviglia sperimentata in prima persona, si proporrà all’allievo di provare ad interpretare un’opera d’arte, cercando di accostarsi all’opera confrontando la meraviglia dell’autore (da interpretare attraverso strumenti necessari, come la biografia dell’autore, il momento storico, gli altri autori coevi, anche di altre forme di arte, ecc ) con la propria;
  • Considerare quindi l’autore, non come un mostro sacro, un monumento intangibile e inarrivabile, ma un “collega di meraviglia”, con cui è possibile e necessario confrontarsi.

PARTE QUARTA

Si propone un arricchimento culturale, con un supplemento di indagine, ad integrazione del fondamento biologico evolutivo della meraviglia (vedi sopra Parte seconda), articolato come segue:

  • si riparte dal presupposto, già illustrato, che la meraviglia ha un fondamento biologico ed ha avuto un ruolo essenziale nella sopravvivenza dell’uomo primitivo, mobilitando i sensi e la mente per fronteggiare i continui pericoli e consentire l’adattamento all’ambiente;
  • si procede nel ragionamento, sostenendo che la meraviglia è stata il presupposto per la nuova conoscenza umana, all’inizio mirata alla spiegazione dei fenomeni naturali, poi rivolta a problemi sempre più complessi, elemento questo che ha consentito, attraverso la scienza e la tecnologia, il successo della specie umana;
  • l’apprendimento, strumento operativo della conoscenza stessa, che è stato l’elemento essenziale per consentire non solo la sopravvivenza dell’Uomo, ma anche la sua EVOLUZIONE come individuo e soprattutto come SPECIE;
  • viene proposta, sinteticamente, l’applicazione della teoria dell’evoluzione di Darwin, non solo in riferimento ai caratteri morfologici, ma anche agli istinti e all’apprendimento, sostanzialmente giungendo alla conclusione che quest’ultimo elemento è divenuto, attraverso la selezione naturale, un aspetto ineliminabile ed imprescindibile della natura umana.

In questo modo ponendo le basi di quella che sarà la componente essenziale ed unica dell’evoluzione dell’uomo: la cultura.

La conclusione è che l’apprendimento è divenuto un comportamento irrinunciabile e strutturale dell’essere umano, che non può che condurre l’Uomo a porsi domande, indagare, cercare risposte, pena la perdita di un requisito essenziale del proprio sviluppo.

Alla luce di questa indagine, la MERAVIGLIA che l’Uomo sperimenta nell’ambito della conoscenza e dell’apprendimento ha un connotato di specialità e essenzialità, per il fatto di essere connesso con il carattere evolutivo principale della specie nel suo complesso, nonché del singolo individuo.

Laboratorio:

  • in che modo l’allievo sente di comprendere e condividere, l’insegnamento della lezione, ed in che modo realizza (o si propone di realizzare) quel comportamento irrinunciabile, consistente nell’apprendimento;
  • quali interessi culturali coltiva l’allievo? Pensa che approfondire le conoscenze nei modi più vari possa contribuire alla crescita individuale?

PARTE QUINTA

Si propone, infine, un ulteriore approfondimento, dedicato ad una riflessione generale sulla Scienza e sull’Arte, su quei campi che, durante il corso, sono emersi come fonti principali per lo sviluppo culturale dell’Uomo.

Si sostiene che, per definizione, l’apprendimento e la conoscenza hanno la funzione di rivelare, allo scopritore e poi agli altri componenti del clan, il nuovo sapere, determinando l’enorme successo dell’homo sapiens, attraverso la scienza e la tecnologia.

Oggi quella stessa “fame” o necessità di conoscenza, inizialmente legata alla sopravvivenza fisica, e al successivo sviluppo della scienza, diventa una necessità di sopravvivenza culturale, e quindi di crescita, che in fondo è il suo equivalente.

L’analisi poi prosegue sostenendo la tesi che anche l’arte è uno strumento diverso, ma altrettanto essenziale, per la conoscenza, condividendo lo stesso fondamento della Scienza e cioè la rivelazione, giungendo quindi alla conclusione dell’unità della cultura e della conoscenza.

In sostanza, viene ribadita, quindi, la validità della conoscenza in tutte le sue varie forme, ed in particolare quelle dell’arte e della scienza, la cui premessa comune è proprio la meraviglia.

Il corso si concluderà con un doveroso cenno ai limiti che la stessa conoscenza può comportare, come tutti i fenomeni umani, di fronte alla mole incommensurabile del Sapere, fino al rischio di rivelarsi illusoria, soprattutto se considerata meta assoluta ed esclusiva dell’esistenza.

Si riporterà, per finire, una riflessione generale sull’esistenza: ad un certo punto l’uomo, nella sua ricerca continua, sente forse il bisogno di FERMARSI, tornando alla MERAVIGLIA primaria, originale, più primordiale, più semplice, più elementare, che è quella di PERCEPIRE L’ESISTENZA, percepire la propria vita (e quella degli altri), il corpo, l’ambiente, e trarre giovamento soltanto da questo: predisporsi ad uno stato di quiete, di semplice percezione, anche attraverso diverse pratiche (es. di meditazione o altre, mirate ad approdi di consapevolezza e trascendenza).

Si propone quindi, come necessario riequilibrio, alternare l’analisi logico-razionale, con l’intuizione poetica, ma anche con le forme più semplici ed elementari rivolte alla semplice percezione della vita propria e altrui.

Laboratorio:

  • riprendere l’approccio già descritto nella prima parte, rivalutando il ruolo e il senso dell’Arte, alla luce del percorso culturale e formativo svolto nel corso;
  • porre l’accento sul fondamento comune di Arte e Scienza: sollecitare le riflessioni dell’allievo;
  • invitare l’allievo ad approfondire ed esprimere, se si sente più incline verso la meraviglia logico-razionale oppure quella empatico-percettiva. 

COSTI

Da definire