Per conoscermi meglio

L’ironia e la comicità

scimpanzè che ride

Battute

Un questurino piccolo piccolo…

RISTRETTO DI POLIZIA!


Lui e lei giovani innamorati.

Lui tira fuori dalla tasca un sasso, di forma irregolare, la guarda intensamente negli occhi e glielo porge. Dicendo: è per te amore!

Lei lo guarda iena di delusione, in modo interrogativo: ma è solo un sasso!

Allora lui le fa: no, è una meteora, ME, TE ORA!!


L’insegna del fast food all’italiana: “un buon pasto col buono pasto!”

All’uscita della banca del seme un cartello: “grazie di essere venuto!”

Catarsi addosso: gruppo di auto aiuto per adulti incontinenti

A chi gli chiedeva se fosse triste, rispondeva: “se sei andato di corpo e c’è una libreria aperta, non puoi essere veramente triste!”

Era un ragazzo normalissimo…l’unica cosa che quando incontrava una donna, la prima cosa che le chiedeva, così per fare conoscenza, era la foto delle sue feci!!

Parco-ndicio : i giardino pubblico dove tutti sono obbligati a tacere

Era così apertamente reticente…

Superlavoro: ridursi a niente per essere qualcuno

Quando l’aveva conosciuta, gli aveva fatto un’enorme impressione. La prima cosa che aveva notato era che aveva gli occhi bassi…no, non era timida, aveva proprio gli occhi all’altezza della spalla

2 amici si incontrano
Quanto tempo…come va?
Sai ho aperto una gioielleria
Ah complimenti, e…vanno bene le cose?
Mica tanto, mi hanno beccato che ero ancora lì con il malloppo!!

  Suin-dicato : il maiale sopra descritto

Un politico intervistato in TV: per il nostro partito il principio della laicità dello stato è…SACRO!!  (realmente ascoltata su un programma di informazione)

La sua casa era talmente sporca che…si puliva i piedi prima di uscire!!

2 amici si incontrano:
Ma come sei pallido!!
No. Sai…è il medico che mi ha ordinato “carni bianche!”

Anche se tutto lo scibile umano coincidesse con quello che io so, non lo conoscerei, perché l’ho dimenticato!

Ad ogni uomo tocca…l’eroismo di invecchiare

Se fossi un umano, mi innamorerei di te

Seminario Ottobre 2012 – Fotopasseggiata

All’ultimo seminario, dopo una lunga lezione teorica, ero veramente stanco, avevo bisogno di uscire, evadere, camminare all’aria aperta per esprimere tutta l’energia accumulata!!! Non resistevo più al chiuso: avevo bisogno di una pausa e di un po’ di tempo da dedicare a me!

Così, nonostante fosse l’ora del pranzo e tutta la compagnia si appressava alla tavola (meglio alla tovaglia sul pavimento….) ho lasciato delega ad una compagna perché provvedesse a prendere la mia razione (altrimenti destinata ai più pronti e famelici commensali…) e me ne sono uscito fuori in strada per fare 2 passi.

Con il buon intento di “staccare” per un po’ dal seminario, dal maestro, dai compagni, insomma stare per conto mio e “ricaricare le pile”!!

Mi sono detto: per qualche decina di minuti penso ad altro, magari a niente, solo osservo gli alberi, le piante, il sole, mi godo la bella giornata con la mente sgombra e libera dai miti, la filosofia, gli appunti ecc. ecc. che mi stavano occupando (con molto interesse, peraltro…) fino a quel momento.

Col cuore leggero ho cominciato a passeggiare lentamente nei vialetti sotto la scuola

…..ameni e ridenti scorci periferici urbani.

Però ariosi, soleggiati e liberi per una mente carica di conoscenze e emozioni e desiderosa di distrarsi!

Anzi mi sono detto: ora lascio la testa vagare senza meta per un po’, mi divago e penso (se proprio devo…) a tutt’altro.

Passo segue  passo, indolente e pigro percorro senza fretta la strada silenziosa, indugio volontariamente nei gesti, mi fermo a guardare una casa in costruzione, un fiore, il panorama lontano.

Andando avanti ciondolando, lo sguardo si sposta, senza particolare attenzione, su qualche cartellone o insegna….però qualcosa richiama la mia attenzione, sarà un caso??

Proseguo un po’ perplesso, fermo nel mio proposito di pensare ad altro…

Ma …sembra non ci sia verso…

Basta, che diavolo….VOGLIO DISTRARMI!!!!!

Via via!! riprendo il cammino a testa bassa, ben motivato a lasciare andare ogni pensiero relativo al seminario e…così ritemprare le mie esili forze….

Vabbè allora ditelo, è una congiura …tutto organizzato per perseguitarmi e non mollarmi, sembra che tutti i pensieri mi riportino là, dove ho lasciato i compagni e la scuola….(il mito dionisiaco…)

Cerco di ribellarmi ancora, con meno forze però…ormai mi sembra che tutto quello che incontro per la via abbia un senso e un ordine se riferito alla esperienza che stiamo facendo…certo costruito dalla mia fantasia…e la mia fragile mente che ormai vacilla….

Ecco che anche le cartacce trovate per terra assumono un senso e …in preda al raptus dell’iniziato, declamo:

con la MUSICA

E (perché no?) una buona alimentazione

CESSEremo

Di sentirci piccoli…..

E finalmente saremo…..